Percorso: Parcheggio (985 m.) – Costa (1038 m.) – Bivio Cava di Marmo (1075 m.) - Casera Mela (1170 m.) – Bivio Casera Bedin di Sopra (1675 m.) – Casera Bedin di Sopra (1711 m.) – Impluvio Val Laugen (1740 m.) - Rifugio Maniago (1730 m.) – incrocio con carrareccia forestale (1450 m.) – Greto Torrente Zemola (1200 m.) – Stei de Conte (1181 m.) – Bivio Cava di Marmo (1075 m.) – Costa (1038 m.) – Parcheggio (985 m.)
Periodo: settembre 2001
Dislivello: 900 m. salita – 900 m. discesa (compresi i saliscendi)
Pendenza percentuale: dal parcheggio a Casera Bedin di Sopra 10% - discesa dal Rifugio Maniago al Torrente Zemola 26%
Lunghezza: 16,5 Km
Tempo: 5 ore e 15 minuti
Punto di partenza: Da Longarone si raggiunge per la strada statale 251, che porta alla diga del Vaiont, Erto Nuova. Si segue la segnaletica per la Val Zemola, si supera l’abitato di Erto e la frazione di Forcai e per stretta rotabile si raggiunge un tornante, dove termina l’asfalto.
Itinerario (cartina e grafico)
stratificazione della rocciaal capitelloErto altoDal parcheggio proseguiamo lungo la carrareccia fino ad una curva, dove si trova un capitello e l’inizio del Troi Sciarbon, in località Costa (vedi il racconto “Filomena” da Finché il cuculo canta di M. Corona)
Duranno inizio primaveraDuranno inizio autunnoLa strada ora piega a sinistra ed entra nella valle; alla nostra destra notiamo il Monte Porgait con le evidenti nicchie provocate dall’erosione fluviale. Continuiamo in leggera salita sopra la profonda e stretta forra del Torrente Zemola e superiamo la cascatella del Gé de Terscia e poco dopo alcuni tornanti che ci portano fino ad un bivio. Noi proseguiamo a sinistra verso Casera Mela (35 minuti), ora in fase di ristrutturazione, posta su un punto molto panoramico.
carrarecciail vecchio invaso del Vajontancora DurannoSeguiamo la rotabile per la Cava di Marmo e poco dopo superiamo sulla destra i ruderi di una casera. Proseguiamo in costante salita in mezzo ad un bosco misto, con prevalenza del faggio. Siamo ora sotto i pendii erbosi della Palazza e lo sguardo spazia verso il Monte Duranno; un capriolo fugge al nostro arrivo.
sotto monte Zitacasera Bedin da  lontanoOra affrontiamo alcuni tornanti e, in prossimità dell’ultimo, scorgiamo poco più in alto, al di là della valle del Gé de Bedin, la Casera Bedin di Sopra. In breve raggiungiamo una deviazione (1 ora e 50 minuti) per la Casera e abbandoniamo la carrareccia diretta alla Cava di Marmo.
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