Percorso: Parcheggio località Pascol (330 m.) – inizio strada forestale e sentiero (325 m.) – bivio per Val Storta (370 m.) – cartello 600 LM (600 m.) – entrata in Val del Rot (700 m.) – innesto sentiero da destra (750 m.) – deviazione per sorgente (840 m.) – cartello 600 LM (900 m.) - tornante a 1070 (1070 m.) – tabelle a Pradalto: bivio Caseratte/ Valfredda(1230 m.) – arrivo su strada delle malghe (1250 m.) – bivio per Costa Grande (1230 m.) – inizio discesa Costa Grande (1200 m.) – bivio con sentiero 985 (850 m.) – bivio sentiero Val Storta (810 m.) - canalone (425 m.) - bivio sentiero iniziale (370 m.) - Parcheggio (330 m.)
Dislivello: 945 m. salita – 945 m. discesa
Lunghezza: 8,5 Km
Tempo: 4 ore e 10 minuti
Periodo: maggio 2005
Punto di partenza: arrivando da Aviano, lungo la pedemontana, in località Marsure, si gira a sinistra per via Berengario (è la prima), e si prosegue dritti verso la montagna, seguendo le frecce che indicano Santuario/Chiesetta degli alpini fino ad un parcheggio sulla destra in prossimità della chiesetta.
Nota: i segnavia sono a cura del CAI Aviano, colorati in giallo e blu.
Dal parcheggio torniamo brevemente indietro fino alla curva, da dove si stacca una larga carrareccia. Il sentiero si stacca sulla sinistra subito all'inizio della carrareccia. Sale in moderato pendio tra radi cespugli costeggiando un canalone sempre più profondo.
Quasi subito a sinistra si stacca il sentiero per Val Storta che collega col sentiero Costa Grande e che faremo al ritorno. Tiriamo dritto. In alto spunta il gruppo del Cavallo innevato.
Dopo circa mezz'ora dalla partenza incrociamo sulla sinistra un piccolo capitello; il sentiero comincia una lunga deviazione verso destra per superare la testata del canalone fiancheggiato fino ad allora. Arriviamo ad un segnale che indica i 600 m di quota. (h 0,40) Sulla destra una modesta traccia porta ad un dosso. Qualche genziana e qualche nido.
Proseguendo, abbiamo modo di percorrere due lunghi tornanti, fino ad arrivare sul lato destro della valle del torrente Rot. (m 700) (h 0,50) Da questo punto, fino alla meta, il sentiero si innalza lungo il fianco destro di questa valle. In alto a tratti si scorge Forcella Giais.
Dopo esservi entrati, il sentiero ha un modesto pendio; segnato da ammassi di calcare, cespugli. Improvvisamente dal basso sorge il rumore del torrente. Verso quota 750, (h 1,10) un sentiero si collega da destra a quello che stiamo percorrendo, tagliando il ripido fianco del monte.