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      A quota 1725 m. circa raggiungiamo una bella cascata (3 ore e 40 minuti) e guadiamo il ruscello. Il Rio Travenanzes ora scorre basso rispetto al sentiero. Attraversiamo alcuni stretti valloncelli e ci spostiamo sotto una parete giallo nera con abbondanti stillicidi d'acqua (3 ore e 50 minuti) e una cascatella nebulizzata che ci rinfresca. |
  Scendiamo e ci portiamo sotto una parrete aggettante con alcuni resti e ruderi, mentre a sinistra distinguiamo la mole del Vallon Bianco. |
  Proseguiamo in mezzo al bosco e guadiamo il ruscello che scende dal Vallon de Ra Ola (4 ore e 20 minuti) e subito dopo troviamo il bivio per Forcella Posporcora (da qui si potrebbe raggiungere direttamente Fiames risalendo però di 200 m.), noi però scendiamo a sinistra e raggiungiamo il Ponte dei Cadoris (4 ore e 25 minuti), alto su una forra, dove scorre il Rio Travenanzes. |
   Passiamo sulla sponda opposta e per stradina, quasi in piano, passiamo accanto al Cason dei Lagusciei, risaliamo di qualche metro e raggiungiamo la carrareccia della Val di Fanes (4 ore e 35 minuti). Da qui scendiamo verso destra lungo la carrareccia (cartellini che indicano il nome delle piante) e, in pochi minuti siamo alla deviazione per la cascata di Fanes, che visitiamo percorrendo il sentierino attrezzato Giovanni Barbara. |
    Ritornati sulla carrareccia, attraversiamo il Ponte Outo (4 ore e 45 minuti), alto 80 metri sulla forra del Rio Travenanzes. |
  A m. 1360 circa (5 ore e 5 minuti), attraversiamo il Rio Fanes e raggiungiamo Pian de la Loa e l'omonimo ponte. Da qui raggiungiamo Lastiè e il Ponte Felizon. Dal piccolo centro per visitatori proseguiamo lungo il Boite e, alla seconda deviazione a sinistra, in mezzo al bosco, raggiungiamo Fiames (5 ore e 55 minuti). |
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