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Da
Tovena a Casere Monvecchio
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 Ritorniamo
verso Casere Jal e prendiamo a destra un sentiero molto largo in terra
battuta che, all'inizio, scende lentamente. Lungo il percorso sono stati
collocati alcuni tavoli e panche in legno. Ora abbiamo sempre davanti
a noi la valle del S. Boldo. A quota 820 m., sulla sinistra, sorge un
piccolo bivacco, ricavato da una piccola casera, con un'unica stanza con
caminetto e panca, ci fermiamo brevemente e firmiamo il libro dei visitatori.
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 Il
sentiero comincia a restringersi e a scendere pił ripidamente sotto le
pareti scoscese, attraversa alcuni spuntoni di roccia e un ghiaione di
grossi sassi, sempre esposto al sole. Torna poi ad allargarsi in mulattiera,
usata per lo sfruttamento del bosco, fiancheggia altri ruderi di casere,
in numero minore rispetto all'altro versante. A quota 510 m., in prossimitą
di una curva, imbocchiamo una scorciatoia e continuiamo a scendere velocemente,
mentre la strada e la valle del S. Boldo si fa sempre pił vicina.
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 Arriviamo
quindi nel solco asciutto del torrente Gravon e proseguiamo per poco a sinistra,
lungo il suo letto. Usciamo sulla destra presso la presa di un acquedotto
e arriviamo a Fontana da Bafa, dove ci rinfreschiamo. Proseguiamo ora lungo
la strada asfaltata verso Tovena e, dopo circa 1 Km, ritorniamo al punto di
partenza, sulla piazzetta della fontana esagonale.
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