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 Arriviamo
quindi al termine della strada (1 ora e 5 minuti), poco prima di una casera.
Seguiamo le tabelle per il Monte Cimone e imbocchiamo un sentierino che
oltrepassa un solco torrentizio. |
 Entriamo
in un bosco di conifere e superiamo con attenzione alcuni tratti ghiacciati.
Dopo alcuni tornantini, a circa 1070 m., il bosco comincia a diradarsi
e compaiono i cespugli di ginepro. La neve non battuta che ricopre il
sentiero rende faticosa la salita e qualche sosta ci permette di ammirare
il panorama verso il Passo S. Boldo e la Vallata. |
 All'altezza
di una curva (1135 m.) superiamo dei ruderi e successivamente, risalendo
il pendio, una casera posta vicino a un grosso faggio (1 ora e 50 minuti). |
 Attraversiamo
un tratto in mezzo alle conifere e in breve raggiungiamo un incrocio (1
ora e 53 minuti): a sinistra tabelle per il Monte Cimone e la Val de Scroa;
noi proseguiamo a destra per Posa. Scendiamo circa fino a 1195 m. in un
tratto limitato a destra dalle conifere e a sinistra dai faggi, delimitato
da alcuni muretti a secco. Risaliamo quindi verso una selletta (2 ore
e 3 minuti) con tabelle per il Monte Cimone e Posa, i sentieri E7 e TV1. |
 Continuiamo
diritti lungo la linea di cresta e saliamo fino alla Cisa. Il panorama
è molto bello e spazia dalla pianura al S. Boldo, dai Monti della
Val Belluna fino al Visentin. |
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