Percorso: Parcheggio (470 m.) – inizio strada forestale (450 m.) – inizio sentiero per il Bivacco Scalon (520 m.) – Incrocio con strada forestale (710 m.) – Ruderi casere e lama (700 m.) – Bivio vicino a Casere La Posta (680 m.) – deviazione per pista forestale (750 m.) – Fine pista forestale (950 m.) - Capanno (965 m.) – ritorno a Bivio vicino a Casere La Posta (680 m.) – Bivio con Crocifisso (675 m.) – Casera (635 m.) – Capitello di S. Antonio (515 m.) – Bivio con Crocifisso (495 m.) – Parcheggio (470 m.)
Dislivello: 630 m. salita – 630 m. discesa
Lunghezza: 6,8 Km
Tempo: 2 ore e 45 minuti
Collegamento: con “Da Arsiè a Val Pora”
Punto di partenza: arrivando da Vittorio Veneto, Fadalto e Lago di S. Croce, prima di Cadola (frazione di Ponte nelle Alpi) si gira a destra e si prosegue per Paiane, girando poi a sinistra, fino a Soccher. Vicino al monumento ai caduti, si sale per stradina verso destra; presso una fontanella, imbocchiamo a destra una stretta stradina, per la quale proseguiamo fino a quando la stessa diventa pianeggiante e prima che la strada scenda dall’altra parte. Qui si parcheggia vicino al cartello che indica il Castello di S. Giorgio.
Itinerario (cartina - grafico - profilo)
Dolada da SoccherDal parcheggio torniamo brevemente indietro per la stradina asfaltata dalla quale siamo arrivati e in pochi minuti iImbocchiamo, sulla sinistra una strada forestale che sale decisamente.
alla curva si lascia carrarecciaaltaviaArrivati ad una curva (10 minuti), trascuriamo la prima traccia e ci spostiamo più a sinistra dove, indicato da una tabella in legno con il simbolo dell’Altavia7, inizia il sentiero per il Bivacco Scalon, raggiungibile in 1 ora e 40 minuti.
cosa sarà?entiero ghiaiosoPassiamo accanto ad una strana costruzione in legno e saliamo molto per la linea di massima pendenza alcuni tratti anche ghiaiosi. Trascuriamo alcune tracce che attraversano il sentiero e, tirando ogni tanto il fiato, sbuchiamo (35 minuti) sulla pista forestale proveniente da Arsiè, presso due tabelle. Il sentiero prosegue di fronte, dall’altra parte, salendo ripidamente verso il Bivacco Scalon e la Cima del Monte Dolada.
monte ServaeccoloNoi proseguiamo a sinistra per la pista forestale (Vedi il percorso “Da Arsiè a Val Pora). Poco dopo incontriamo un altro sentierino che taglia la carrareccia, segnalato da un ometto. Il monte Serva si innalza di fronte a noi ben innevato. Arriviamo con leggeri saliscendi in una zona ghiaiosa e franosa chiamata Levina.
alle spalle dei dueresisteDopo una zona di massi sparsi, raggiungiamo i ruderi di alcune casere (h1,5) invase dagli alberi, indice di un remoto abbandono e, lì vicino, sulla destra, una pozza d'acqua. Proseguiamo fino al bivio a quota 680: a sinistra scenderemo al ritorno, ora proseguiamo diritti. Dappertutto resti di vecchi muretti a secco che delimitavano le proprietà; qualche rudere e qualche prato ormai conquistato dal bosco, testimoni di una passata intensa attività.
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