Percorso: Diga Lago di Selva (530 m.) - Ponticello ruscello Valine (600 m.) - Incrocio sent. CAI 968 (610 m.) - Ruderi (620 m.) - Località Panuch (650 m.) - Ruderi (535 m.) - Ponticello ruscello Crous (520 m.) - Lago di Selva Chiavalot (500 m.)
Periodo: marzo 2004
Dislivello: 270 m. salita - 270 m. discesa
Lunghezza: 6,5 Km
Tempo: 3 ore e 10 minuti
Punto di partenza: da Maniago raggiungiamo Meduno ed imbocchiamo la strada per Tramonti. Raggiunta la diga che forma il Lago di Redona o dei Tramonti giriamo a sinistra, seguendo le indicazioni prima per Chievolis e poi Selva. Raggiunta Selva, ad un bivio, scendiamo a sinistra fino a raggiungere la diga che forma il Lago di Selva; dove inizia il coronamento della diga, possibilità di parcheggio comodo
Itinerario (cartina e grafico)
la digasopra la digapanoramica lagoCamminiamo sopra il coronamento della diga, osservando la prima parte del lago, chiusa tra le pareti delle montagne. Superato questo tratto proseguiamo lungo la stradina (sulla roccia tabella con scritta: Strada degli Alpini per Tronconere m. 603 a Forcella Clautana m. 1432).
ruderi di caseraneve sulla stradaCirca 15 cm. di neve coprono la parte destra idrografica del lago che contorniamo fino a quando vediamo, in basso al di là di una piccola ansa, alcuni ruderi. Proseguiamo in mezzo ad un bosco di faggi e di cespugli di noccioli. Lo strato di neve è più alto e notiamo diverse orme di animali (al ritorno incontreremo un capriolo). Arrivati presso una curva (30 minuti), superiamo il ruscello Valine e continuiamo a salire leggermente.
sentieroincrocio a PanuchPoco dopo (32 minuti), sulla sinistra, incrociamo il sentiero CAI 968 diretto a Casera Valine. Brevemente e, all'altezza di una curva, sorgono i ruderi di una casera a più edifici (38 minuti). Ora la neve è meno alta e in breve raggiungiamo la località Panuch (47 minuti) presso una curva con diverse tabelle; a sinistra inizia una carrareccia per Selva Chievolis e per Casera Valinis, noi, invece proseguiamo in discesa per Tronconere.
sotto rocciala sponda dall'altro latolagoOra torniamo a vedere la parte superiore del lago, nascosta in precedenza dal promontorio del Panuch. Passiamo sotto un roccione, dove il panorama si allarga, anche verso le casere sull'altra sponda del lago.
faggicascatelleScendiamo in mezzo al bosco, lungo pendii un po' scoscesi e franosi. Il panorama comincia ad allargarsi verso la cerchia di monti che chiudono il lago e la Val Silisia. Lo strato di neve torna ad essere più alto e fatichiamo un po'; percorriamo due ampie curve e alla seconda passiamo accanto ad altri ruderi (1 ora e 10). In breve raggiungiamo un altro ponticello e superiamo il ruscello Crous con cascatella e piccole rapide (1 ora e 15).
casera su lagospecchio del lagoOra la strada diventa quasi pianeggiante ma molto faticosa per la neve alta circa 40 cm. Al di là del lago notiamo i ruderi di alcune casere, già viste dall'alto, abbandonate dopo la costruzione della diga. Guardando all'indietro vediamo lo specchio d'acqua allungarsi fino al promontorio del Panuch.
lago ghiacciatonoiContinuiamo fino ad un piccolo slargo, prima che la strada ricominci a salire (1 ora e 40), impossibilitati a proseguire. In questo tratto il lago è ghiacciato e comincia a restringersi. Dopo una sosta torniamo a Panuch, dove sostiamo per il pranzo, prima di ritornare al punto di partenza.
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