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    Ci inoltriamo in un impianto artificiale di abeti. In breve se ne esce, si risale lentamente la costa e si è in vista di Col dei Scios, cima più elevata della zona, riconoscibile per la piramide di sassi costruita in vetta (simili piramidi anche sui dossi più bassi, circostanti la malga). Risaliamo per tracce, cercando qualche "scios" ma senza fortuna. Al massimo qualche fungo. |
    Lasciamo a sinistra la pozza di una lama e raggiungiamo il cono di sassi che corona la vetta del Col dei Scios. Dalla cima contempliamo il panorama circostante. |
    Scendiamo poi in breve per il pascolo alla malga ancora aperta, fino alla strada. Proseguiamo sempre a destra, lasciando successivamente a sinistra i bivi, ben segnalati da tabelle, per Candaglia e casera Ceresera, fino ad arrivare a Busa Bernart m 1250 (h 3,20) |
  Dopo una pausa ripartiamo. Di là della strada, passiamo accanto ad un rimboschimento. In breve si ritorna sulla costa; il sentiero gira a sinistra vicino a due lunghe panche. Il sentiero è più stretto e scomodo di quello per la salita; si notano tracce di scavo sul pendio. |
    Dopo 15 minuti incrociamo il sentiero che scende dalla croce incontrata la mattina e che attraversa la "Risina". |
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