riparo su nicchiafiori su rocciaA quota 1430 m. circa ci riavviciniamo al solco del torrente e, per alcuni gradini rocciosi, alla parete, presso una specie di nicchia, abbellita dai fiori abbarbicati alla roccia.
valle risalitafuori dal boscoMentre il bosco si dirada, ci spostiamo dal sentiero sulla sinistra, presso un roccione e un piccolo ripiano prativo, dal quale abbiamo una bella visuale verso la valle e il percorso effettuato. Ora appaiono le prime chiazze di neve e lasciamo a sinistra i pratoni e procediamo vicino alle rocce.
landri nei pressi di Scalet altanoiAll'improvviso notiamo, poco più in alto, due landri, il secondo più alto del primo. Il sentiero ci porta in quella direzione e, presso la prima grotta, notiamo quel poco che resta dei ruderi della Casera Scalet Alta (2 ore e 40 minuti).
landriCol di PieroDa qui ci spostiamo più in alto verso sinistra, per prati, abbandonando il sentiero 965 e la direzione del Col del Piero.
fascia rocciosasolchi su calcareCi dirigiamo verso la fascia rocciosa, con diversi lastroni affioranti, scolpiti da numerose scanalature parallele.
conca rocciosaverso la pianaparte altaMentre una marmotta lancia il suo grido d'allarme, pranziamo su queste rocce, ammirando il panorama che si apre verso l'Alpago e il Lago di S. Croce. Ripetendo la via dell'andata ritorniamo al Rifugio Carota (1 ora e 55 minuti).
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