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 Scendiamo
ancora un po' verso una vallecola (993 m. punto più basso del percorso),
dove la strada aggira una zona franosa. Ora cominciamo a risalire fino
a raggiungere un bivio in località Ponte Torrente Tesa (55 minuti),
che si trova poco più in basso. |
 Proseguiamo
a sinistra seguendo le indicazioni per la Via ferrata Costacurta e il
Passo Valbona (sentiero CAI 965).Cominciamo a salire per una carrareccia,
dissestata e sassosa, in forte pendenza lungo il Venal di Montanes. Ci
alziamo seguendo il torrente, che scorre in basso. A circa 1080 m. notiamo
sulla sinistra le tracce di un recente incendio e l'inclinazione particolare
degli strati di roccia. |
 Ancora
un breve tratto e raggiungiamo un bivio con cartello per Casera Degnona(1
ora e 15 minuti); proseguiamo a sinistra passando accanto alla Casera
Scalet Bassa, con una grande stalla e l'abitazione ancora in discrete
condizioni. Qui passano oltre all'Altavia 6 anche l'Altavia sci-escursionistica
A. Perissinotto. |
Vicino
alla casera sorgono le opere di presa dell'acquedotto (possibilità
di rifornirsi d'acqua). La carrareccia continua e in breve (1 ora e 25
minuti) ci porta in una zona prativa, dove si trova un monumento eretto
dal Gruppo Alpini di Pieve d'Alpago ai suoi caduti. Da qui possiamo osservare
bene il gradone di roccia che dovremo superare per portarci alla testa
del Venal di Montanes. |
 In
una zona di cespugli di ginepro ed erica il bosco, in prevalenza di faggio,
comincia a diradarsi. La carrareccia ora diventa sentiero e, poco dopo
una calchera, supera il greto asciutto del torrente e3 ci porta sulla
sponda opposta. |
 Saliamo
in mezzo alla boscaglia, con ripida salita, prima seguendo il torrente
e poi avvicinandoci ad un costone. Il sentiero segnalato, ma poco battuto,
a m. 1300 circa raggiunge una zona con una piccola e recente frana, della
quale notiamo la nicchia di distacco. Saliamo con qualche fatica, cercando
la via migliore e proseguiamo sempre vicini al costone. |
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