Percorso: Chalet Belvedere (430 m.) – Inizio sentiero 984 / 984A (450 m.) – Incrocio con sentiero 984 (540 m.) – Incrocio con sentiero 984A (570 m.) – Curva panoramica (710 m.) – Sorgente (935 m.) – Incrocio con sentiero 990 (1110 m.) – Incrocio con sentiero 990 (1130 m.) – Baracca Sauc (1215 m.) – Casera Sauc (1152 m.) e ritorno
Periodo: novembre 2004
Dislivello: 785 m. salita – 785 m. discesa
Lunghezza: 19,5 Km
Tempo: 5 ore e 25 minuti
Collegamento: con “Invernale da Piancavallo a Casera Friz”
Punto di partenza: da Cordignano o da Aviano si raggiunge per la strada pedemontana Dardago; abbandonata la strada si attraversa il paese e si percorre per circa 4 Km la Val Scroa (Val di Croda), fino allo Chalet Belvedere. Possibilità di parcheggio
Itinerario (cartina e grafico)
alla partenzaVal GrandeDallo Chalet proseguiamo diritti per strada asfaltata, lasciando a destra la stradina che scende verso la Chiesetta di S. Tomè. Dopo la curva troviamo la sbarra e il divieto per le auto (5 minuti); da qui a destra partono i sentiero 984 e 984A diretti entrambi a Casera Friz. Proseguiamo per la strada in un bosco misto e incrociamo ancora il sentiero 984 (24 minuti), mentre davanti comincia a delinearsi il corridoio sassoso della Val Grande.
ghiaione di Val Grandeal bivio con 984aDopo aver percorso un ampio giro alla testata della Val Scroa, passiamo sotto le ghiaie della Val Grande, mentre l’asfalto finisce e la strada diventa una carrareccia. Incontriamo la deviazione per il sentiero 984A (30 minuti) che risale il costone del Pissol.

colori della vegetazionela valle all'indietroper acquaper acquaLa strada sassosa sale sempre regolarmente, in qualche tratto si restringe un po’ per l’avanzare della vegetazione. All’indietro lo sguardo torna verso il punto di partenza e la testata della Val de la Scroa. A quota 600/610 m. osserviamo sulla sinistra alcune opere di canalizzazione dell’acqua, attraverso degli scivoli.

contenimentocolori autunnalicrode di San Tomèla strada in altoIncontriamo 20/30 metri più in alto, altre opere di contenimento. L’autunno, ormai avanzato, si presenta ancora nella sua veste variopinta e un tepore di primavera. Ci avviciniamo alle Crode di S. Tomè, che precipitano con una parete verticale verso il basso, dove sentiamo il rumore delle acque del Torrente Cunaz.

forraforratorrente StuaA m 710 circa raggiungiamo una curva (1 ora e 10 minuti), dove precipita una profonda forra, scavata dal torrente Cunaz, che corre molto in basso, fornendo una impressionante visione.
< - 1 - 2 - >
INDICE