| |
 Dopo
la sosta e il pranzo all'accogliente rifugio proseguiamo per il sent.
534 prima il leggera salita e poi in piano, entrando nel bosco. |
 Ora
iniziamo a scendere per tornantini stretti lungo il Valon Piciol e perdiamo
velocemente quota. Raggiunto il fondo ci spostiamo in diagonale verso
destra. Oltrepassiamo il Valon Grand e con minore dislivello proseguiamo
la discesa. |
  Passiamo
accanto ad una sorgente e sbuchiamo sul prato fiorito di crocchi dove
si trova la Casera di Mezzodì e la stalla (30 minuti). La radura
è molto bella e rasserenante. Vicino alla Casera si trova una seconda
sorgente. |
 Dopo
una breve pausa, passando accanto alla stalla, imbocchiamo un sentiero.
Poco dopo, ad un bivio, prendiamo il sentiero in discesa (ignorare quello
in quota) e scendiamo in una zona un po' fangosa, attraversando un ponticello
in legno (38 minuti). |
 Scendiamo
in mezzo al bosco e, dopo pochi minuti, passiamo accanto ad uno spiazzo
panoramico con i resti di una vecchia teleferica. Ora scendiamo più
decisamente a tornantini stretti e ormai vediamo in basso, non lontano,
Castelaz, da dove siamo partiti. |
  A
tornanti stretti raggiungiamo una bella cascatella con pozze d'acqua (1
ora) e 20 metri più in basso attraversiamo il ruscello. |
 Ancora
pochi metri e raggiungiamo il Torrente Prampera, che attraversiamo su
un solido ponte, e quindi il parcheggio (1 ora e 10 minuti). |
| |
 |