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    Vediamo chiaramente di fronte a noi la Val Sperlonga con i resti di alcuni nevaietti e il sentiero che risale fino alla Forcella Lasté, sotto il Monte Cornor. |
    Scendiamo di circa 35 metri e poi risaliamo brevemente di nuovo fino ad incrociare il vecchio sentiero 924 (2 ore e 25 minuti). Ci spostiamo sulla destra, cioè sulla sinistra della Val Sperlonga, e percorriamo un lungo tratto in traversale, tagliando i ghiaioni sotto il Monte Cornor. |
      Verso sinistra abbracciamo con lo sguardo il sentiero che percorreremo al ritorno per raggiungere le Forcella di Val Grande e la Cima di Valgrande e il Monte Caulana. Giunti presso un valloncello ghiaioso, il sentiero comincia a salire ripidamente per il pendio verdeggiante, per la linea di massima pendenza e poi per sfasciumi e tratti carsici. |
    Siamo vicini alla testata della Val Sperlonga con la Cima di Val Piccola e Valgrande. Passiamo accanto ad una voragine, coperta con una rete arancione di plastica e segnalata con la sigla GSVV (Gruppo Speleologico di Vittorio Veneto). |
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