Percorso: inizio sentiero in via Chiasarile (305 m.) – Incrocio con mulattiera – casera Vals Corona (820 m.) – tornante a fine carrozzabile (710 m.) – Casera Rupeit (1275 m.) e ritorno
Periodo: novembre 2004
Dislivello: 970 m. salita – 970 m. discesa
Lunghezza: 11,5 Km tra andata e ritorno per sentiero. 17 km se si torna per strada.
Tempo: 4 ore e 30 minuti; 5 ore e mezza per giro lungo.
Punto di partenza: da Montereale Valcellina, si prende la pedemontana, e a Grizzo, al bivio per l'osservatorio della Val Cellina, si gira a destra. Dopo 20 m si gira a sinistra per Via Montenero in direzione di Borgo Alzetta; superato un ponticello, poco più avanti, un piccolo segnale Cai si trova all'inizio di via Chiasarile. Si parcheggia in fondo alla strada chiusa.

Itinerario (cartina grafico1 grafico2 profilo)
torrente alla partenzainizio sentiero nel boscola pala d'altieicanale cementato poco dopo la partenzaSuperiamo un ponte di fronte a noi, girando subito dopo a destra per un 20 m. e poi a sinistra nel bosco. Si prende a salire. Superiamo un largo canale cementato, in secca, per mezzo di ponticello.
spunta il monte FaraFaraBorgo AlzettaSi riprende la salita, prima su prato e poi su boschetto. Un po' alla volta spunta sulla destra la cima del monte Fara. Dal basso, a destra, sale lo scroscio del torrente Rug Bennata. Camminiamo tra rovi e ornielli. Da uno slargo dietro di noi vediamo Borgo Alzetta.

lasciamo la mulattierasentiero sulla cresta del costoneDopo un quarto d'ora dalla partenza sbuchiamo su una mulattiera che sale da sinistra. La seguiamo in salita per una decina di minuti finché incrociamo un sentiero che da sinistra arriva sulla mulattiera. Qualche metro più avanti lasciamo la mulattiera per un sentiero segnalato sulla destra. Il sentiero traversa sulla destra per andare sulla sommità del costone sul quale si riprende a salire. Incrociamo tratti di recinto per pecore, sostenuto da paletti in ferro. Li troveremo lungo tutto il percorso.

lontano, la cupola dell'osservatorionel boscoCi troviamo su un breve tratto piano sopra i 500 m. A destra si scorge la cupola dell'Osservatorio della Valcellina. All'estremità del pianoro il sentiero si inoltra tra i cespugli e poi piega a destra tra noccioli. Vorremmo avere dietro una di quelle trombe da stadio, tipo corno da nebbia, per far sobbalzare se possibile i cacciatori, come loro fanno con i loro spari ravvicinati...

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