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 Giriamo
a sinistra e attraversiamo il bosco con alcune piante abbattute, cespugli
di rododendro, mirtilli e lamponi. Scendiamo lungo il Pian de la Pera, contornando
sempre il Col Alto, fino a raggiungere la Forcella di Val Inferna (3 ore e
45 minuti), da dove si può raggiungere anche il Col Dur.
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 Abbandoniamo
l'Altavia3 e l'Anello Zoldano per scendere a sinistra lungo il sentiero 494.
Passiamo accanto a un crocifisso ed entriamo in una zona con molti alberi
abbattuti. Alla nostra destra appare la dorsale verdeggiante del Col Dur.
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 A
m. 1695 circa, sulla sinistra, incontriamo una piccola sorgente di acqua fresca.
In alcuni tratti il sentiero è scavato nella roccia e scende molto
regolarmente e senza fatica.
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  A
m. 1505 circa attraversiamo un piccolo ruscello con acqua e, poco dopo, incontriamo
un tratto franoso, protetto da ponticelli e tronchi e lo superiamo senza difficoltà.
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Un'altra vipera attraversa il sentiero e scivola lungo il pendio. Uno sguardo
all'indietro e vediamo il percorso effettuato in discesa dalla Forcella di
Val Inferna. Davanti a noi si staglia ancora il gruppo del Bosconero.
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 Ancora
una breve discesa e raggiungiamo la strada asfaltata, in località Quattro
tabià (4 ore e 40 minuti). Risaliamo ora la strada verso il Passo e
incontriamo un numeroso gregge di pecore. Dopo aver percorso circa un chilometro,
raggiungiamo Forcella Cibiana e il Rifugio Remauro, chiudendo il giro (5 ore).
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