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 Poco
dopo (h 1.59), incrociamo, a destra, il sentiero proveniente dal Monte Corno
e dalla Chiesetta della Madonna del Carmine. Ora la strada è cementata
e ricomincia a salire, mettendo in vista, sulla sinistra, le rocce stratificate
orizzontalmente. Aggirato il Monte Prenduol, arriviamo in vista, dopo una
curva, delle Casere Mont o del Monte Crep.
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 Le
casera (h 2.17), sono composte di diversi edifici e di una stalla e provviste
di un bivacco con tavolo, caminetto, cucina e letti.
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Ci dirigiamo
verso la lama inferiore e la contorniamo, puntando verso la croce bianca del
Monte Crep. Superiamo prima una selletta e poi un cancelletto e le recinzioni
e raggiungiamo la croce e la panca poste sul Castel de Mont Crep (h 2.26). |
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Da
qui il panorama è stupendo e spazia sopra un mare e cascate di nubi,
dai quali emergono, come isole, i monti: Vette Feltrine, Pizzocco, Schiara,
Pelf, Serva, Col Nudo, Monti dell'Alpago e la cima del Pelmo, che spunta dietro
le Cime del Bosconero, mentre la pianura è completamente coperta. Riscaldati
da un tiepido sole e con un simile panorama ristoriamo la nostra mente ed
anche i nostri stomaci.
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 Dal
Monte Crep riscendiamo e percorriamo a ritroso il cammino dell'andata fino
a Forcella Mottola (48 minuti). Da qui prendiamo a sinistra la strada cementata,
che scende decisamente, purtroppo ancora in mezzo alle nubi; all'altezza di
una curva incrociamo la deviazione per Malga Mont. Scendiamo velocemente,
ora quasi in piano, per il Troi dei Cavai e raggiungiamo il tornante di quota
1125 m. (h 1.11), dove avevamo lasciato l'auto.
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