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 La
strada, superata una curva, compie un ampio giro e comincia a dirigersi verso
Est e a superare in diagonale i pendii montuosi. Il bosco misto a lascia spazio
alle conifere e appaiono i primi cespugli di ginepro, molto più numerosi
in alto. A m. 900 circa, guardando verso la linea di cresta, scorgiamo distintamente
il monumento con la croce dedicato ai radioamatori, che si trova alla Posa,
località verso la quale siamo diretti.
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  A
m. 1030 circa (2 ore e 30 minuti) passiamo accanto ad una casera ristrutturata,
posta poco più in alto, mentre il panorama, un po' offuscato spazia
verso i Laghi di Revine e la pianura.
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Continuiamo
in una zona molto aperta e panoramica e in 10 minuti raggiungiamo un bivio:
a destra la carrareccia conduce al Pian delle Femene, noi invece proseguiamo
a sinistra e in breve raggiungiamo la Posa (2 ore e 45 minuti).
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 Di
fronte a noi si erge il Monumento degli Alpini di Lago dedicato alla Montagna
(5-7-1981). Alcune tabelle illustrative, poste lì vicino, indicano
che siamo in una zona di lancio per il parapendio e il deltaplano. Saliamo
brevemente lungo il crinale e ci portiamo verso il Monumento con la croce,
visto dal basso, dedicato a tutti radioamatori d'Italia scomparsi (26-9-1982).
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 Ritorniamo
verso le tabelle, passando vicino ad una lama ghiacciata, ed ammiriamo la
zona e i pendii ricoperti dalla neve e le case, ora chiuse.
Dopo il pranzo al sacco, riscaldati dal sole e rilassati dalla tranquillità
del luogo, riprendiamo la stessa via del ritorno fino al parcheggio (2 ore
e 10 minuti).
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Panorama
della Posa
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