statuettapiù in alto del PizzocchettoIl sentiero è molto ghiaioso, a tratti esposto. Sale con veloci svolte alcuni balzi rocciosi. I segnali rossi sono molto scarsi, sbiaditi. C'è qualche ometto di pietre. Improvvisamente a sinistra, in una nicchia una Madonnina. Mi giro e mi consolo: sono ormai molto in alto sul Pizzocchetto.
da scalarepareti scoscesePoco dopo il sentiero sembra sbarrato. Sembra che ci sia una paretina da scalare. Mi giro per deporre lo zaino e pensare al da farsi, e vedo che qualche metro più in giù un segnale sulla roccia indica un passaggio più facile. Metto i bastoncini nello zaino. Mi arrampico usando le mani. Il sentiero passa poi tra dei mughi e infine si allarga. Si vede a tratti la croce di vetta. La parte fina le richiede un po' di attenzione: il sentiero è esposto e subito sotto la croce c'è del ghiaino su roccia.
la croce di vettail prisma all'altra estremitàla croce vista dal prisma, di là della voragine centraleEccomi in cima. (m. 2186) Ci ho messo 4 ore in totale. Il panorama è splendido. Ma mi incuriosisce la forma della cima. Il centro e un lato sono franati; rimane una stretta cresta a semicerchio sulla destra. All'inizio del semicerchio è posta la croce e all'altra estremità un prisma arrugginito. Più in là, separata da una forcelletta una terza crestina. Mi sembra un po' rischiosa da raggiungere. E io non sono alpinista, sono escursionista. Mi basta essere arrivato fin qua.
Mi godo il panorama. Riconosco i prati e le rocce rosse dei Piani Eterni, la Civetta, il Pelmo, l'Antelao, in basso il verde del lago del Mis, sovrastato da cima che non conosco. Accidenti a Illario. Non poteva venire? Lui le sa tutte! Poi la pianura, Col Nudo, Teverone, Nevegal, Visentin. Peccato che la foschia (è già mezzogiorno) mi impedisca di vedere il mare lontano come mi è stato assicurato. Ancora le Tre Piere, e dietro le Vette Feltrine col Cimonega.
lago Mis prati dei Piani Eterni gruppo Cimonega Civetta - Pelmo Forcella Intrigos Tre Piere
il percorso visto dalla crocecolori nel bosco in discesaSono stanco. Mi siedo. Mangio qualcosa e soprattutto bevo. Il sole picchia e decido di scendere presto. Il sentiero, che alla salita creava tanti problemi, mi appare riconoscibilissimo. Il caldo intanto mi fa decidere di rifare la via dell'andata: c'è acqua e ombra. Passare per Ere allungherebbe troppo e poi non c'è acqua. Quando sono al Bivacco vedo che la cima è già coperta dalle nuvole. In 2 ore e mezza totali sono alla macchina. Fin che bevo dall'acqua della fontanella improvvisamente mi viene una domanda: Ma qui vicino non c'è Pedavena?
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