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 Continuo
in salita con alcune serpentine. Vado con calma, oservando attorno alcune
strane forme di roccia.
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  Arrivo
su una sella erbosa (m 1984) dove si congiunge il sentiero che sale da Intrigos.
Alle spalle la pianura. Davanti il Pizzocchetto.
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 Riprendo
a salire, aggirando il Pizzocchetto alla mia destra. Il panorama si allarga:
dietro ai monti del Sole, cominciano a spuntare vette lontane. Il sentiero
passa per alcune roccette, dove evito di misura una vipera che prende
il sole, e alla fine dopo una svolta cala con una cengetta verso la forcella
che separa Pizzocchetto da Pizzocco.
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 A
questo punto i bastoncini mi danno un po' fastidio, ma non ho spazio per fermarmi
e metterli nello zaino. Mi fermo a guardare come procede il sentiero dall'altro
lato per non sbagliare. Con un po' di calma scendo nel fondo dell'intaglio
facendo attenzione. Scelgo il punto di passaggio sulla roccia in pendio facendo
attenzione ad evitare la graniglia.
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Eccomi
dall'altra parte. Purtroppo le intemperie e le "derapate" di chi
scende hanno creato una miriade di passagi tra i quali non è facile
individuare quello giusto. Nel tentativo precedente, un errore mi aveva fatto
finire tra i mughi. Con una fatica bestiale ero riuscito ad uscirne, perdendo
l'unica bottiglia di acqua. E questo, e la stanchezza mi avevano fatto desistere.
Stavolta non voglio sbagliare.
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