pendici e creste laterali del Pizil bivacco PaliaRiprendo il cammino in bosco rado, che concede a tratti qualche squarcio delle creste del monte Piz; arrivo in breve ad una prima radura con rovine, piena di ortiche e poco dopo al bivacco Palia. (m. 1577). Ci ho messo 2 ore e un quarto.
col binocolo si vede la croce sul Pizzoccodalla foschia emerge lontano il gruppo del Col NudoIl bivacco ha anche una piccola tettoia con tavoli e caminetto. Mi fermo a mangiare qualcosa, bere. Da qui in avanti sarà tutto sotto il sole. Davanti ho il panorama della pianura chiusa dalle prealpi Trevigiane. Le antenne sulle cime fanno riconoscere facilmente Nevegal e Visentin. A sinistra, lontano il gruppo del Col Nudo. Dal pennone del bivacco, col binocolo si intravede la croce di vetta del Pizzocco.
dosso erboso conincrocio sentierosass de gneiRiprendo il cammino. In pochi minuti arrivo su un dosso erboso dove incrocio il sentiero che scende a Casera Ere. Continuo a destra.
Tre Piereil Piave verso LentiaiRiconosco a sinistra, in basso la chiesetta di San Mauro, meta di altra escursione, dominata dal Tre Piere. Davanti si scorge il Pizzocchetto. Alle spalle il Piave con la pozza della diga di Lentiai.
Pizzocchetto e PizzoccoPizzoccoArrivo ad un prato erboso (m 1750) da dove si ha una prima immagine da vicino del Pizzocco. Non forma una cima unica, ma è preceduto dal Pizzocchetto attorno al quale bisogna girare. Ma dietro al Pizzocco una parete mi lascia perplesso. Cosa sarà?
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