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 Ora
la strada compie un ampio giro attorno alle Casere Croce e ai numerosi muretti
a secco; sui bordi resistono ancora alcune lingue di neve. Ancora un tratto
e arriviamo alla Baita Edelweiss, dove il panorama si apre verso la pianura
veneta, il Piave, il Montello e la catena del Monte Cesen – Visentin.
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 Proseguiamo
per la strada verso il punto più alto, dove c’era la base militare e raggiungiamo
la spianata con la croce (2 ore e 40 minuti).
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  Anche
qui il panorama è ampio: il Gruppo del Cavallo , mentre , in basso, è ben
visibile la Piana del Cansiglio; dal Monte Cavallo si diparte verso sinistra
una serie di creste e di vette, tra cui, in lontananza, i massicci dolomitici
dell’Antelao, del Pelmo, del Civetta e dello Schiara.
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  Dopo
questa splendida visione, in 5 minuti, scendiamo verso il Rifugio Vittorio
Veneto (caratteristica meridiana). Qui pranziamo, seduti sulle panche del
rifugio, e osserviamo con i binocoli la laguna di Venezia, distinguendo i
campanili e la lingua del Lido.
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 Per
il percorso dell’andata ritorniamo alla Colonia di Cadolten (1 ora) e da
qui prendiamo la strada asfaltata tra abeti e faggi, attraversiamo il Campo
di Mezzo e ritorniamo sulla strada asfaltata del Pizzoc. Proseguiamo velocemente,
passando per Fontana Boi, e raggiungendo il Ponte di Val Cappella. Ora risaliamo
dolcemente e ammiriamo un caratteristico esempio di carso a blocchi, fino
a raggiungere La Crosetta, punto di partenza (2 ore).
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