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Al
Pasubio per la strada delle gallerie
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Percorso |
Passo Xomo (1058 m.) - Bocchetta di Xetele (1179 m.) - Bocchetta di Campiglia (1216 m.) - Strada delle gallerie - Rifugio generale Papa (1934 m.) - Porte del Pasubio (1928 m.) - Arco romano (2035 m.) - Chiesetta votiva (2070 m.) - Porte del Pasubio (1928 m.) - Strada degli Scarubbi - Bocchetta di Campiglia (1216 m.) - Bocchetta di Xetele (1179 m.) - Passo Xomo (1058 m.).) |
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Periodo
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settembre
1999 |
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Descrizione itinerario ( cartina) - (grafico) |
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![]() Da
Posina raggiungiamo il Passo Xomo, dove parcheggiamo l'auto, di fronte all'osteria.
Prendiamo la carrareccia, che parte alla sinistra del Bar, e iniziamo lentamente
la salita. In questo tratto sono in atto dei lavori di sistemazione della
strada e incontriamo alcuni mezzi. Passiamo vicino alla Bocchetta di Xetele
e dopo circa una mezz'oretta raggiungiamo Bocchetta
di Campiglia. Osservando il fianco della montagna, di fronte a noi,
possiamo già scorgere alcuni tratti della Strada delle gallerie, che inizia
proprio qui.
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![]() Imbocchiamo
la mulattiera a sinistra, individuabile da uno sbarramento contro le moto,
che con pochi tornanti ci permette di raggiungere il portale
della prima galleria. La strada è stata costruita dalla 33ª Compagnia
del Genio Minatori e da alcune Centurie di territoriali nel 1917 per realizzare
una via di salita al Pasubio defilata al fuoco delle artiglierie austriache.
La Strada delle gallerie è lunga 6,3 Km., di cui 2,3 al coperto. |
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![]() Il
percorso è del tutto elementare, con tracciato sempre ampio e comodo. Ci siamo
armati di torcia elettrica perché spesso i lunghi tratti di galleria sono
al buio. Oltre che essere impressionati dall'ardita e impensabile concezione
di un simile tracciato e dall'immenso lavoro di scavo, siamo continuamente
attratti da un panorama mutevole che possiamo ammirare dalle finestre che
ogni tanto si aprono sulla roccia: panorama che spazia dai vicini e precipiti
vai e valloni, e dalle creste e dalle guglie, fino ai non lontani gruppi montuosi,
ai dolci pendii collinari e alla lontana pianura.
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