zona con piante abbattutepiante abbattuteSaliamo un poco e poi scendiamo nel bosco. Attraversiamo una zona di conifere con diversi alberi abbattuti dalle intemperie. La traccia del sentiero non è molto chiara e qualche ometto ci indica la giusta direzione.
sentiero taglia il pendiosi torna su ultimo tratto di forestaleSuperata questa zona un po' sconvolta, troviamo alcune tracce di muretti e qualche piccola radura. Il bosco ora è fitto e il sentiero prosegue a saliscendi tagliando i pendii scoscesi sotto il Monte Ciastelat. Troviamo altri spiazzi circolari (poiatte) e proseguiamo in una zona di doline e carsi a blocchi. Dopo 2 ore dalla partenza, usciamo su un'altra strada forestale (tabella con indicazione sent. 971).
nei pressi della caseraResettumGiriamo a destra e in breve arriviamo ai pascoli che precedono la casera, con qualche rudere e muretti a secco. Sul colle vicino si apre il panorama verso i monti della Valcellina e la casera.Tornati sulla strada, e percorsa una curva, sbuchiamo di fronte a Casera Montelonga (2 ore e 10 minuti), ai margini dell'Altopiano di Valfredda, in una posizione panoramica.
Illario lascia la firma casera MontelongastallaPassiamo accanto alla fontana, senza acqua, e alla stalla diroccata e raggiungiamo la casera in discrete condizioni (Tabella: Altavia sci-escursionistica A. Perissinotto). All'interno troviamo un caminetto, tavolo e panca, un soppalco e una stanzetta con alcuni posti letto.

montagne a latocime sul fondoCi fermiamo per il pranzo al sacco, non prima di aver osservato dal prato vicino il panorama, e, per la stessa via dell'andata, in 1 ora e 45 minuti ritorniamo al punto di partenza.
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