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Passiamo
accanto ai ruderi di qualche ricovero e risaliamo in una zona di piccole doline
e inghiottitoi. Dopo 15 minuti, usciamo ancora sulla strada forestale (1345
m. circa) per un attimo, e la abbandoniamo subito per riprendere a sinistra
il sentiero, che per un tratto corre parallelo alla carrareccia, ma più
in basso.
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 Altri
10 minuti di sentiero e incrociamo ancora la strada forestale (1380 m. circa),
all'altezza di una curva, e la percorriamo in leggera salita. Poco dopo incrociamo
un'altra pista forestale, proveniente da destra, ma noi proseguiamo diritti
fino a raggiungere un bivio con tabella (1 ora dalla partenza): a destra il
sentiero 988 porta a Casera di Giais e il 985 a Casera Caseratte, Madonna
del Monte e Costa di Aviano.
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Noi
continuiamo per la principale in leggera salita e raggiungiamo il punto più
alto del percorso a circa 1440 m. (1 ora e 5 minuti). Lungo la strada, ora
in leggera discesa, passiamo accanto a qualche cespuglio di erica e ad un
bosco con ceppaie di faggio.
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Dopo circa dieci
minuti di discesa dal punto più alto, a circa 1430 m., all'altezza
di uno slargo a sinistra, ci spostiamo dalla strada, in mezzo agli alberi,
fino a un punto panoramico a picco su una valle, dal quale la vista spazia
da Piancavallo al Cimon dei Furlani, al Cimon del Cavallo e verso la Val Caldea,
che scende a Barcis.
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 Continuiamo
ancora per poco, fino a dove la strada forestale termina e riprende il sentiero
(1 ora e 30 minuti dalla partenza).
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