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 Scendiamo
un po’, attraversiamo un ruscello che scende dalle pendici del Monte Frascola
e risaliamo dall’altra parte fino ad un bivio con deviazione per Forcella
Frascola (segnavia 386), noi invece proseguiamo diritti in mezzo ad una
zona con terrazzamenti e muretti a secco, testimonianza del lavoro dell’uomo
quando queste borgate erano abitate. Raggiungiamo Frassaneit di Sopra
(fin qui 1 ora e 30 minuti) e passiamo in mezzo alle case, ormai cadenti
e invase dalla vegetazione.
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  Scendiamo
ora ripidamente su una rampa di scalini scavati nella roccia e ci avviciniamo
un po’ al torrente, ma poi risaliamo, mentre la valle si restringe.
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 Il
sentiero ora attraversa una zona esposta con tratti scoscesi, sotto delle
alte e sporgenti pareti, tagliando la roccia a mo’ di cengia, mentre molto
in basso scorre il torrente.
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 Aggiriamo
il costone di Cima Zuviel e cominciamo a scorgere la diga. Il paesaggio
cambia e diventa brullo.
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 In
leggera salita raggiungiamo la diga di Ca Zul, dopo 2 ore e 10 minuti.
Attraversiamo lo sbarramento ed osserviamo i monti che chiudono il lago
artificiale dalla forma ad Y determinata dalla confluenza di due valli.
Raggiungiamo l’altra sponda della diga e seguiamo per un breve tratto
la strada sterrata fino ad una galleria, prima di riprendere la via del
ritorno.
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