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 Passando
più vicini alla parete, notiamo una nicchia con la statuetta di S.
Antonio e, subito dopo, dalla parte opposta, una cappella in legno con crocifisso,
una Madonna e un piccolo altare (50 minuti).
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  Proseguiamo
lungo il torrente Stien e raggiungiamo una presa d'acqua dell'Enel con canale
in cemento, in località Sass Sbregà (55 minuti), toponimo derivante
dalla presenza di un caratteristico grosso masso, spaccato a metà.
Giriamo attorno al masso e continuiamo in una zona ricca d'acqua e con cespugli
di erica fiorita.
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 Sulla
sinistra, vicino al torrente, presso una panchina, incontriamo una prima calchera
(1 ora e 5 minuti), in discrete condizioni. Attraversiamo il greto asciutto
di un torrentello e raggiungiamo una seconda calchera (1 ora e 13 minuti),
molto più grande e ottimamente conservata , vicino a un bivio di sentieri
in località Fornace: a destra il sentiero 803 prosegue per Forcella
Scarnia, a sinistra il sentiero 812 porta al Rifugio Dal Piaz e il sentiero
816 al Pian dei Violini.
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  Proseguiamo
a sinistra lungo il torrente Stien e lo guadiamo. Il sentiero sale più ripidamente, con tratti gradinati, e ci alziamo
rispetto al torrente. Poco sopra i 700 m. si staccano sulla destra alcune tracce e più in alto un vero sentierino, che scendendo verso il
torrente, ci permettono di ammirare una stupenda serie di cascatelle e pozze
d'acqua.
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  Ritornati
sul sentiero principale, proseguiamo in ripida salita tra i faggi, fino ad uno sperone
panoramico con panchina (1 ora e 40 minuti): di fronte ammiriamo un anfiteatro
di rocce e in basso due torrenti, quello di sinistra in secca e quello di
destra con acqua.
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