Percorso: Passo Duran (1601 m.) – Van di Caleda (2045 m.) – Forcella La Porta (2326 m.) – Bivio Col di Gai (1800 m.) – Casera Angelini (1680 m.) – Forcella de le Caure (1725 m.) – Forcella de la Barance (1688 m.) – La Coda (1565 m.) – Passo Duran (1601 m.)
Periodo: luglio 2001
Dislivello: 1000 m. salita – 1000 m. discesa
Pendenza percentuale: dal Passo Duran alla Forcella La Porta 20%
Lunghezza: 10 Km
Tempo: 5 ore e 30 minuti
Punto di partenza: da Dont in Valzoldana o da Agordo si seguono le tabelle per il Passo Duran

Itinerario (cartina e grafico)
a Passo Duranper Sass CaledaDal Rifugio S. Sebastiano, posto sul Passo, seguiamo la strada asfaltata verso Agordo fino al Rifugio Tomè, dove sulla sinistra inizia il sentiero 524. Attraversiamo il prato ed entriamo in breve nel bosco ed aggiriamo il Col d’Ortat. Procediamo senza eccessivo dislivello verso il Sass di Caleda, ora visibile.
canaloneSass caledaAttraversiamo un canalone con massi e poi proseguiamo in mezzo ai mughi e superiamo un secondo canalone, con esile cascatella.
la malgasotto Sass CaledaAlla nostra destra il panorama si apre verso la Malga di Caleda Nuova e la strada del Passo Duran. Ora ci avviciniamo alle pareti per un esile ma ben segnalato sentiero.
corda metallicaruscelloSuperiamo un tratto in cengia attrezzato con una fune e proseguiamo sotto la parete, abbastanza in quota; passiamo accanto a due piccole grotte su una delle quali è posta una statuetta di un angioletto. Usciti da questo tratto dirupato, arriviamo ad un ruscello (acqua), dove effettuiamo la prima sosta. (1 ora)
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