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 Passiamo
sotto il colle, dove arriva uno skilift, e stando sulla sinistra affrontiamo
le ultime rampe che ci portano alla croce di vetta (3 ore). Leggiamo le
dediche (Gioventù cattolica concordiese nel 19º secolo della redenzione.
17-9-1933. Rinnovata 1967) e firmiano il quaderno di vetta.
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  Ora
il panorama è molto esteso: dalla pianura con i fiumi Tagliamento, Meduna
e Cellina e dal sottostante costruendo bacino di Ravedis, al Monte Fara,
al Gruppo del Cavallo e ai Monti dell’Alpago.
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Dopo il pranzo al sacco, riscaldati dal tiepido sole di dicembre, riprendiamo
la via del ritorno per il percorso già effettuato, fino ad incrociare
il sentiero 983 a quota 689 (1 ora), dove abbandoniamo la carrareccia
percorsa al mattino. All’inizio della discesa si trova un Capitello (Clap
Dal P.), esposto su una zona franosa. Scendiamo molto ripidamente e in
fretta fino ad incrociare la deviazione dell’andata per Valpiccola; per
lo stesso percorso, a ritroso, raggiungiamo il parcheggio (1 ora e 30
minuti).
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