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Continuiamo in mezzo ad un tappeto verde, lungo la linea di cresta, movimentato da una miriade di fiori variopinti come l'aconito e la globularia.
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 Seguiamo la recinzione dirigendoci verso la strada, che raggiungiamo (1 ora e 10 minuti); la abbandoniamo per imboccare a sinistra il sentiero 1023, mentre a destra parte un altro sentiero, il 5. Superiamo il cancello, passiamo accanto ad alcuni ruderi ed entriamo in un'abetaia. Un albero ci ostruisce il cammino e dobbiamo superarlo a gattoni, dopo esserci tolto lo zaino. Uscito dal bosco il sentiero taglia i ripidi versanti, sospeso sopra la pianura trevigiana.
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 Scendiamo leggermente fino a 1200 m., accompagnati dal fiorire di alcuni saliconi e poi risaliamo leggermente sotto le creste a tratti rocciose, ora attraversando un bosco misto ora zone aperte.
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 Raggiungiamo un bivio (1 ora e 34 minuti), sulla cui destra si allunga brevemente un dosso, a picco sulla pianura: il sentiero 1023 continua diritto verso il Monte Crep, noi invece giriamo a destra.
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 Osserviamo alcune inflorescenze maschili rossastre degli abeti e proseguiamo risalendo quattro tornanti fino a sbucare su una bella radura, dove sorge Casera Varnada (1 ora e 50 minuti), in ottime condizioni.
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Seguiamo la pista erbosa fino al cancello, superato il quale, scendiamo a sinistra, seguendo il recinto e puntando verso la carrareccia, che corre in basso, e la raggiungiamo (2 ore). Proseguiamo a sinistra, superiamo una sbarra e continuiamo nel bosco. Scendiamo leggermente e incontriamo a sinistra il sentiero 1023 (2 ore e 4 minuti).
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