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 Saliamo a sinistra in mezzo ai baranci, mentre alle nostre spalle si erge solitario il Pelmo. Ci portiamo sotto una fascia rocciosa e poi cominciamo ad aggirarla verso sinistra.
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 Arriviamo ad una piccola sorgentina (2 ore e 15 minuti) e facciamo provvista d'acqua. Con una serioe di tornantini raggiungiamo i primi avvallamenti del Vant di Moiazza e scorgiamo all'ultimo momento il Bivacco Grisetti. |
  Raggiungiamo il Bivacco Grisetti (2 ore e 35 minuti), proprietà della Sezione CAI di Trecenta. All'interno una bella poesia, di Tullio Fabbron, ricorda Giovanni Grisetti, a cui è dedicata il bivacco:
Cime svettanti nell'azzurro. /
Veli bianchi che indugiavano /
nelle gole, fremito di abeti /
avvolti dal vento, fiori, fiori /
dai mille e mille accesi colori /
......e silenzio. /
Un silenzio fatto di vita nella /
maggior chiesa del mondo, /
Giovannino era con noi.
La conca è dominata dalle moli del Cimon di Moiazza e della Cima delle Sasse. |
 Guardando dalla parte opposta abbiamo una veduta su diversi gruppi e cime: Pelmo, Sorapiss, Antelao, Spiz Zuel, Rite, Cridola, Monfalconi, Sassolungo di Cibiana, Bosconero, Rocchette della Serra, Spiz di Mezzodì, S. Sebastiano e Tamer. |
 Ripartiamo dal bivacco, girando a destra, e passiamo accanto ai ruderi della Casera di Moiazzetta. Scendiamo lentamente attraversando in lungo il vant. |
 Da m. 1890 circa il sentiero volge a sinistra e comincia a scendere molto ripidamente fino al bivio (30 minuti), incontrato in precedenza, all'andata. |
 Per il percorso già effettuato all'andata, ritorniamo verso il Passo Duran, avendo davanti a noi lo Spiz di Mezzodì e, in particolare, il San Sebastiano. In circa 2 ore rientriamo al punto di partenza. |
Scendendo dal passo Duran verso l'abitato di Chiesa, ci fermiamo e, volgendo lo sguardo verso la Moiazza, abbiamo una panoramica del percorso effettuato. |
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