|
||
|
Percorso: Passo Duran 1601 m. - Incrocio con stradina di servizio per il Rif. Carestiato 1610 m. - Livinal del Bus 1540 m. - Vallone El Burangol 1595 m. - Bivio per Casera Moiazza 1745 m. - Bivio con sent. 559 (1745 m.) - Casera Moiazza (1754 m.) - Bivacco Grisetti (2050 m.)
Periodo: 17 luglio 2004 Dislivello: 590 m. salita - 590 m. discesa Lunghezza: 7,5 Km Tempo: 4 ore e 35 minuti Punto di partenza: Da Longarone si gira a sinistra per la Valzoldana; oltrepassata Forno di Zoldo, si raggiunge Dont e da qui, a sinistra, si gira per il Passo Duran, fino al Rifugio San Sebastiano, posto sul valico. Comode possibilità di parcheggio Collegamento: con Escursione autunnale da Passo Duran a Forcella Camp e da Passo Duran, attorno al San Sebastiano, per Forcella La Porta e casera Angelini |
||
|
Itinerario (cartina e grafico)
|
||
![]() Dal passo Duran, imbocchiamo, nella parte laterale destra del Rifugio San Sebastiano, Il sentiero 578 e attraversiamo una zona di prato fangosa. Entriamo quindi nel bosco e incrociamola stradina di servizio che porta al Rifugio Carestiato (10 minuti). |
||
![]() Continuiamo con qualche saliscendi, perdendo comunque quota, e attraversiamo altri tratti fangosi che ci costringono a spostamenti in cerca della via migliore. |
||
![]() A quota 1580 m. attraversiamo un ruscello (20 minuti) e perdiamo ancora un po' di quota fino ad uscire finalmente dai tratti fangosi. Entriamo in una zona baranciosa e tagliamo in traversale, mentre a destra vediamo in basso l'abitato di Chiesa e il cupolone verde dello Spiz de Zuel. |
||
![]() A quota 1550 (40 minuti) incrociamo un sentiero proveniente dal basso. Proseguiamo su ghiaie e baranci e raggiungiamo il letto del grande canalone detritico del Livinal del Bus (45 minuti), che divide il Sass Duram dalla Cresta delle Masenade. Dopo un secondo ghiaione (52 minuti), in leggera salita raggiungiamo un ripido vallone (1 ora) che risaliamo faticosamente su sentiero sassoso, passando accanto ad un roccione con bell'esemplare di raponzolo. |
||
![]() Sbuchiamo su una specie di promontorio (1 ora e 15 minuti) e ci prendiamo una meritata ma breve sosta. Il sentiero prosegue su una specie di cengia. |
||
![]() Superiamo il passaggio di un canalino, che richiede un po' attenzione e attraversiamo un altro letto ghiaioso a 1740 m. (1 ora e 30 minuti). |
||
![]() Subito dopo raggiungiamo un bivio: in salita, a sinistra, il sentiero porta ripidamente al Bivacco Grisetti (lo percorreremo al ritorno); noi invece proseguiamo diritti verso la Malga Moiazza. Il percorso è reso scomodo dalle radici dei mughi e dal fondo accidentato. In vista della Casera, sotto una roccia, sulla sinistra, troviamo i resti di un ricovero (1 ora e 45 minuti). |
||
![]() Poco dopo, osservando le pareti rocciose, ammiriamo dei begli esemplari di Raponzolo. Proseguiamo e incontriamo il sentiero 559 che sale direttamente da Chiesa e quindi raggiungiamo il piccolo prato e i resti della Casera Moiazza. |
||