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 Giunti
all'altezza della Val Agre, cominciamo a scendere per il sentiero che taglia
trasversalmente il ripido pendio e superiamo un tratto in cengia, attrezzato
con una corda; il sentiero richiede una certa attenzione. Scesi di circa 30
metri, superiamo un tratto franoso e raggiungiamo il fondo della Val d'Agre
(37 minuti), attraversato da un ruscello con acqua.
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 Ora
risaliamo nuovamente l'altra sponda e usciamo in un pendio prativo, dove si
trovano i ruderi delle casere Pale de Staol (45 minuti): si tratta di due
gruppi di casolari, entrambi formati da quattro edifici di varia grandezza,
l'uno posto poco più in alto dell'altro.
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 Ci
dirigiamo verso una casera restaurata, poco più in alto e vi passiamo
accanto: da qui godiamo di un bellissimo panorama verso il monte Dolada, il
lago e la diga del Gallina, la valle del Piave in basso, e dietro il monte
Serva e il monte Pelf, per chiudere a destra con lo Spiz Gallina.
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 Proseguiamo
in salita per un sentiero stretto e scomodo in mezzo al bosco misto e a diversi
cespugli di erica. Attraversiamo una piccola vallecola e poi entriamo nella
Val Calastra. Scendiamo un tratto scosceso di cengette, protetto da un cordino,
e ci abbassiamo di circa dieci metri fino a toccarne il fondo (1 ora e 10
minuti). Poco più in alto c'è acqua.
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 Risaliamo
la sponda opposta e continuiamo in leggera salita fino a dei ruderi di una
casera e a un cartello, in località Costa Calastra (1 ora e 20 minuti):
diritto il sentiero 967 continua per Pian dei Salet - Col de la Casera - Presa
- Schenil del Mus - Val de la Roe - For la Olta. Noi invece giriamo a sinistra
proseguendo per il sentiero 958.
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