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 Per traccia erbosa ci dirigiamo verso Casera Erera, osservando a destra alcuni fenomeni di erosione, e il leggera salita la raggiungiamo (3 ore e 45 minuti). |
  Da qui le tabelle indicano il sentiero 851 per il Passo di Forca, e 802 per California. Grazie alla fontana d'acqua fresca, ci rinfreschiamo e poi riposiamo e pranziamo al sacco in un'oasi di pace e silenzio, appagati dal panorama circostante.
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  Ripartiamo, passando vicino ad una cascatella, verso la vicina Casera Brendol (6 minuti) e visitiamo la vicina Pendana, tutti gli edifici sono stati restaurati.
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  La pendana è formata da 25 archi e da un tetto sostenuto da travi in legno e, data la sua grandezza, fa intuire quanti capi di bestiame potesse contenere quando era interamente utilizzata. La costruzione è un ottimo esempio di architettura di montagna.
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  Risaliamo brevemente ad una insellatura (17 minuti), passando vicino ad una lama, dando un ultimo sguardo alla piana, ora leggermente adombrata dalle nuvole basse.
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  Scendiamo dall'altra parte per erbe e rocce, in mezzo ai pini mughi ed entriamo nel bosco tra esemplari di larice e abete rosso, in mezzo ad una vallecola.
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 Passiamo accanto ad alcune rocce solcate (25 minuti) a quota 1540 m. circa. Il sentiero roccioso e un po' umido è scomodo e scivoloso e richiede attenzione. Incontriamo a sinistra un piccola casera, ormai crollata, e scendiamo per lo stretto intaglio, superando alcuni salti rocciosi fino a raggiungere la mulattiera e il bivio Porzil-Pinea (42 minuti), già incontrato all'andata. Per il percorso già effettuato ritorniamo al parcheggio presso l'Albergo Alpino Boz (2 ore e 10 minuti).
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