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Riconosciamo
da sinistra a destra: Serva, Schiara, Pelf, Tamer, S. Sebastiano, Civetta,
Pelmo, Bosconero, Duranno e Cima dei Preti.
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 Seguendo
i segnavia dell'Altavia 7, saliamo verso destra e, seguendo l'erbosa linea
di cresta, raggiungiamo una piccola cima.
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 Il
sentiero, tornato verso sinistra, taglia in diagonale il pendio fino a sbucare
a Forcella Dolada (35 minuti dal Rifugio), intaglio erboso tra il Dolada e
il Col Mat.
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 Lungo
un ripido sentierino, raggiungiamo un crestone, a circa 1816 m., dal quale
si vede la cima principale del Col Mat e il bianchissimo Col Nudo. La traccia
del sentiero, che corre in cresta, è ben evidente.
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