Percorso: Deviazione per Pineda (782 m.) - Inizio strada forestale (825 m.) - Rifugio Casera Ditta (956 m.) - Val Mesaz (970 m.)
Periodo: gennaio 2001
Dislivello: 250 m. salita 250 m. discesa
Lunghezza: 12 Km
Tempo: 3 ore e 30 minuti
Punto di partenza: Da Longarone per la S.S. 251 della Val Cellina si supera la diga del Vajont e, poco prima del bivio per Casso, si gira a destra per Pineda e si parcheggia.

Itinerario (cartina e grafico)
panorama Cassoon the roadDal parcheggio seguiamo la strada asfaltata e saliamo una breve rampa, mentre sulla destra, in alto, si estende il paese di Casso, le cui case si mimetizzano con il bianco della neve.
verso BosconeroToc: pendio della franaVerso la diga e Longarone si innalza il Gruppo del Bosconero, illuminato dal sole. Ora la strada, che corre sull'enorme massa di detriti e rocce che ricopre il vecchio bacino, costeggia per circa due Km. il Monte Toc, sulle cui pendici settentrionali č ben visibile la lunga frattura, causata dal distacco della frana.
monte Zertenimbocco Val ZemolaDopo un percorso pianeggiante arriviamo in vista di quel poco che rimane del lago del Vajont, di Pineda, del Monte Zerten e del Monte Cornetto. Proseguiamo fino al Ponte della Frana, superiamo un parcheggio e in breve discesa raggiungiamo, sulla destra, la strada forestale per Casera Ditta.Saliamo in breve e costante salita lungo la carrareccia sopra le case di Pineda, mentre alle nostre spalle lo sguardo spazia verso la Val Zemola.
la Val Mesazsul sentieroPoco dopo la strada forestale diventa sentiero e inizia un bel tratto in quota, sempre con direzione sud, in mezzo alla faggeta, mentre in basso scorre il torrente Mesaz.
su sentierobarcca dei carbonaiSulla destra, poco pių in alto, un sentierino porta ad una piccola baracca, dove alcune foto illustrano la preparazione delle carbonaie (i poiat) per la produzione del carbone di legna. Raggiungiamo quindi la sorgente della Meisa (Ega de la Meisa).
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