forcella antracisafienileSeguiamo il segnavia 254 per Nebbiù, girando destra. Attraversiamo il prato e troviamo un successivo bivio: a sinistra il 253 va a Pozzale; proseguiamo per il 254. Il sentiero si fa sassoso e ripido e per un tratto segue lo scolo dell’acqua, snodandosi in mezzo al bosco di conifere. A m. 1550 circa incontriamo un tratto quasi piano e rifiatiamo. Riprendiamo a scendere velocemente, in una specie di trincea scavata dall’erosione e, a circa 1480 m. incontriamo sulla sinistra un fienile in legno (h 0,37) e di seguito un ponticello in legno. Lo costeggiamo fino a un altro fienile a circa 1400 m. (h 0,42).
fienileponticelloCaliamo velocemente ed arriviamo ad un bivio (h 0,50) a circa 1315 m. e proseguiamo per Nebbiù. Segue un altro tratto quasi piano e poi un ulteriore fienile a circa 1285 m. e subito dopo dei ruderi di casera. Poco dopo, bisogna girare a sinistra, seguendo con attenzione una piccola freccia posta su un albero. Raggiungiamo un ruscello e lo attraversiamo su un ponticello (h 0,58 minuti) e di seguito un altro piccolo corso d’acqua che scende da destra.
costadurannoSiamo alti su una profondissima valle dove scorre il Rio Marilonga. Il sentiero (h 1,05) corre sotto dei roccioni ed è protetto in alcuni tratti da parapetti in legno e in ferro. Intravediamo in basso le case del paese, mentre il sentiero diventa mulattiera ed attraversa un altro ruscello.
chiesa vecchia a Nebbiù Usciamo sulla strada asfaltata (h 1,22) e scendiamo a destra fino a raggiungere La Chiesa Vecchia di Nebbiù e le prime case del paese. Ci teniamo sulla destra del paese per imboccare a strada per Valle di Cadore. Qui stando in quota, prendiamo poi a destra per Via Ferrovia e raggiungiamo la stazioncina dell’ex ferrovia (h 1,57), ora sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco, da dove eravamo partiti con il servizio navetta.
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