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  Una
rampa supera il Capitello di Sant' Antonio e il solco imbrigliato della
Val Nadei. La strada ora corre vicino al torrente, la cui acqua è di un
colore trasparente con riflessi verde scuro, azzurro e giallo.
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 Passiamo
tra il torrente ed una parete di roccia (sulla nostra destra), dove sono ben
visibili delle vie di arrampicata già attrezzate. Poco prima del Ponte Gotte
(delle gocce) di fronte a noi, sempre sulla destra, vediamo un'altra serie
di cascate di ghiaccio, più larghe ed alte.
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 Dal
ponte non possiamo non ammirare la forza erosiva delle acque che mette in
evidenza effetti vistosi ed interessanti. Il fondo roccioso è infatti caratterizzato
da grandi cavità circolari, caldere, e da rocce smussate dall'azione dell'acqua
corrente. I giochi d'acqua ed il frastuono del Cimoliana, che scende impetuoso
tra i sassi, rapiscono la nostra attenzione.
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 Siamo
ora in sinistra orografica e la strada si allontana un po' dal torrente, allungandosi
su tratti ancora ghiacciati, specialmente in mezzo al bosco. Arriviamo al
Ponte Confoz alla confluenza della Val Pezzeda e dell'omonimo torrente; da
qui in poi il torrente Cimoliana scompare tra le ghiaie del suo letto.
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