discesa nel boscosi scende tra bassi cespugliseconda dolina, con innesto del 986Si sale comunque leggermente, fino a quando si arriva ad entrare nel bosco di faggi. Si scende. Arriviamo così ad una seconda lunga dolina. La percorriamo lungo il bordo. A metà circa, si innesta da sinistra il sentiero CAI 986 che proveniva direttamente da casera Giais passando per ruderi di Valfredda.
la dolina dall'albero delle tabellesi entra ancora nel boscoAl termine della dolina, e poco sopra, c'è "l'albero delle tabelle". Legate al tronco o appoggiate per terra, numerose tabelle. Di qui sentieri per Giais, Rupeit, Barcis e Montelonga. Procediamo in salita a sinistra, entrando ancora nel bosco per il sentiero CAI 970.
dolina con lato rocciosoultima dolinaUsciamo in un'altra valletta, bordata di una fascia rocciosa. La percorriamo all'interno, verso sinistra. Ancora un tratto di bosco, un'altra dolina e una volta compiuta la salitina per uscirne, ecco finalmente tra i faggi casera Montelonga.
a MOntelongaa MontelongaIl sentiero ci conduce dietro l'abbeveratoio, lungo i resti della stalla e siamo alla casera, attrezzata a bivacco. (m 1327 - h 5,30) Breve sosta, qualche parola con alcune persone che hanno tagliato un po' di erba attorno e ci riavviamo lungo la forestale.
bivio forestale-sentiero per P. delle Morealberi abbattuti dal ventoDopo circa una decina di minuti, ad una curva, prima che cominci la discesa, sulla sinistra, un vecchio cartello indica per Piancavallo. La traccia è poco evidente. "Per fortuna", qualcuno ha pensato di renderla più evidente passandoci in moto! Alterniamo lunghi tratti in salita all'interno del bosco di faggi con rapide discese, seguendo la traccia e sbiaditi segnali. Arriviamo in un punto in cui il vento nel passato ha abbattuto alcuni abeti. Si riprende a salire, finché non si arriva finalmente a sbucare su una forestale. (m 1400)

sbocco del sentiero su forestaletaglio faggibivio forestale-forcella GiaisIn leggera salita, convinti che ormai la parte più difficile sia finita, dopo una svolta, amara sorpresa. La strada è invasa da piante di faggio tagliate nei giorni precedenti e non ancora diramate. E' un vero lungo percorso di guerra! Arriviamo fianalmente allo spiazzo da cui alla mattina abbiamo girato per forcella Giais. Qui la strada forestale è finalmente libera e per il percorso dell'andata facciamo ritorno a Pian de le More. (h 7,30)

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