La traccia sale lentamente, superando un tratto di pietraia e poi procedendo a volte su aerea cengetta. Man mano che si sale, ricompare il tetto e poi intera la casera Giais. In basso vediamo Marsure, verso cui si dirige un ripido canalone. In fondo è chiaramante visibile il poligono di tiro di Marsure, da cui provengono spari.
Arriviamo su vasti prati pieni di fiori. Un solitario in parapendio si esibisce in evoluzioni. Siamo alla sommità del prato. Di fronte compare la Pala d'Altiei e ai suoi piedi la casera Rupeit. A sinistra il valico tra la zona del Zuccul Forador e Pala d'Altiei. Scendiamo lentamente. Arrivati al centro della valle, invece di proseguire per Rupeit, svoltiamo a sinistra per il 978a. (m 1320 - h 4,00)
Seguiamo un vecchio segnavia bianco-rosso, in direzione di alcune roccette al centro della valle e poste poco più in alto. La traccia si fa più evidente. Aggiriamo le roccette lasciandole a destra. Qui, il sentiero inizialmente ghiaioso, si fa addirittura lastricato con grossi sassi. Ai bordi ortiche e poco sopra una profusione di piante di lamponi. Peccato che non sia ancora stagione! Saliamo verso il piccolo intaglio fra le rocce e superatolo arriviamo su prato.
Saliamo ancora leggermente. Su un faggio una tabella indica che ci inseriamo sul 987. A destra si aggira Pala d'Altiei o è possibile salirici. Di qui sarebbe abbastanza facile. Ma ormai, tenuto conto del percorso fatto e di quello che resta, non è più nelle nostra gambe. Ignoriamo l'indicazione della tabella e proseguiamo dritti, sempre per il 987, scendendo leggermente per una decina di metri.
Il sentiero abbandona la valletta che stavamo iniziando a scendere e gira a sinistra per costeggiare una prima vasta dolina. E' un tratto davvero bello. Amene vallette erbose, cuscini di erica tra cui sono cresciuti altri fiori bianchi, erba verde, verde tenero dei faggi, fondo morbido. Ci aspettiamo quasi di veder spuntare Bambi.