su Cima Manerala parete verso Piancavalloin vetta in primaveraUn’ultima rampa ed usciamo sulla vetta più alta del gruppo del Cavallo (3 ore). Bellissimo il panorama: ammiriamo verso nord le Dolomiti, dove spicca il Pelmo, e la corona dei monti dalle Alpi Carniche alle Giulie e ai Tauri; verso Piancavallo e la pianura, invece, la vista è offuscata dalle nubi che salgono dal basso.
discesa per sentiero alternativoper seconda volta al rifugio Semenzaattorno a Cima LastèRitorniamo per un breve tratto per il percorso di cresta dell’andata fino ad imboccare sulla sinistra un evidente sentiero meno panoramico, che scende  molto ripidamente tra i sassi e la ghiaia e poi taglia verso destra in mezzo ai prati, sotto le pareti del monte, fino a riportarci al rifugio (35 minuti dalla cima).
per sentiero 923panoramica percoso discesa fattaancora sul 923Da qui raggiungiamo il bivio di quota 1925 m. e scendiamo ripidamente per ghiaie verso il fondo della valle, superiamo una prima soglia in una zona erbosa e rocciosa.
statuetta del sassoncasere MognolLa discesa è faticosa ma veloce e in breve fra magri pascoli e rocce affioranti ci porta presso un pianoro, dove sorge il Sasson della Madonna (1 ora e 10 minuti) con incastonata una statuetta della Vergine e una dedica (30-7-67) del Gr. A.N.A. di Tambre: “E tu madre di Dio, candida più della neve, tu che hai conosciuto e raccolto ogni speranza e ogni sacrificio…Benedici e sorridi”.
uscita dal boscocrochi sul pratoDa qui prendiamo il vicino sentiero che altrettanto ripidamente e velocemente scende fino alla piana dove si trovano le Casere Mognol (1 ora). Entriamo ora nel bosco di faggi e, in leggera discesa, usciamo presso una sbarra. Attraversiamo i pascoli camminando lungo un largo tratturo fino a raggiungere la recinzione già superata all’andata e in breve siamo a Pian delle Lastre (2 ore e 20 minuti).
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