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  Con
un ultimo faticoso tratto raggiungiamo il costone SO della Cima delle Vacche,
caratterizzato da quota 1765 m. circa a quota 1815 m. circa da alcuni particolari
alberi scheletriti, che assumono curiose forme (1 ora e 20 minuti).
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  Effettuiamo
una meritata sosta per osservare all’indietro il panorama precedente nel massimo
del suo splendore, e di fronte a noi il Cimon di Palantina. Entriamo ora nella valle
e attraversiamo un ghiaione che scende lungo i ripidi pendii, mentre davanti
a noi ora appare anche il Cimon del Cavallo o Cima Manera, verso il quale
siamo diretti.
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 Tagliamo
a lungo il ripido versante sinistro della Val de Piera, meno faticosamente,
ma alcuni tratti richiedono una costante attenzione e fermezza di piede. Superata
l’ultima curva appare, sotto Forcella Lasté, il Rifugio Semenza e affrettiamo
il passo. Raggiungiamo l’incrocio con il sentiero 923 che scende al Sasson
della Madonna e proseguiamo passando sotto un caratteristico tetto roccioso.
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 Ancora
un breve tratto in moderata salita e poi risaliamo faticosamente le ultime
rampe che portano al Rifugio Semenza (2 ore e 5 minuti).
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 Dopo
una breve sosta, ci dirigiamo verso la vicina Forcella Lasté e il bivacco
fisso. Da qui abbiamo un bel colpo d’occhio sulla Val Sperlonga e i monti
circostanti.
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