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 Ora proseguiamo a sinistra, seguendo la crestina erbosa, in una zona addolcita dalle numerose fioriture e dal verde dei prati, immersi nel silenzio assoluto.
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Sostiamo a lungo in questo posto, appagati dalle bellezze che la natura ci riserva ancora, e vorremmo rimanerci a lungo, ma ormai si avvicina l'ora del ritorno. Scendiamo ora quasi dritti, a casaccio, mentre notiamo un branco di camosci in precipitosa fuga
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 Puntiamo verso una conca erbosa e poi giriamo a sinistra, percorrendo in diagonale i prati e ritornando poco sotto l'ultima piazzola della Cava e ritorniamo alla tabella e alla deviazione per il sentiero 381(23 minuti), che imbocchiamo. Percorrendo alcuni tratti invasi dai rami, raggiungiamo l'ex ricovero per gli operai della cava (40 minuti). |
  Ritornati alla strada, scendiamo fino alla deviazione di quota 1420 m.(1h e 25m), dove inizia la pista forestale che conduce a Casera Ferrera. Scendiamo in mezzo al bosco di faggi in diagonale fino ad una curva a quota 1345 m. Dopo un po' sbuchiamo nei prati di Casera Ferrera e raggiungiamo la costruzione (1h e 40m). La casera è stata ristrutturata, conservandone lo stile e può offrire un buon ricovero.
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 Incrociamo quasi subito, a sinistra, la strada sterrata proveniente da Casera Pezzei e proseguiamo tranquillamente, passando accanto ad alcuni rustici. Incrociamo a sinistra un'altra carrareccia proveniente dal torrente Zemola e in breve ritorniamo al parcheggio (2 ore) |
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