casera di Pian Pagnonin avantitorriCiol de MOntpianta in fiorituraSuperato il guado di Pian Pagnon, ora con fondo più consistente, lasciamo la strada per tagliare per prati verso casera di Pian Pagnon. Più avanti il percorso si sposta tutto alla nostra sinistra, quasi spinto a lato dai detriti che scendono dal Ciol De Mont.
il rif. Pordenone tra gli abeti, di là del ghiaioneghiaione di Val Montanaiasguardo alla vallata percorsa.In 2h e 30m di cammino siamo al parcheggio di Pian di Meluzzo, sotto al rif. Pordenone, là dove si protende il ghiaione di Val Montanaia.
A questo punto si può far sosta al rifugio, tornare, o proseguire. Noi proseguiamo, con la descrizione.
sentierino che parte all'inizio del parcheggio.Dal parcheggio di Meluzzo, per sentierino, risaliamo fino al parcheggio più alto che serve al gestore del rifugio. Lo sguardo è attirato dalle creste delle lontane Cime dei Preti.
tra gli abetiruscello di Montanaianel ghiaione di MontanaiaDa lì parte a sinistra tra le piante un sentiero che evita un tratto di ghiaione e di sole battente. Lasciamo a quota 1270 il bivio per il belvedere sul Campanile e dopo breve tratto scende sul ghiaione. Attraversiamo subito un ruscelletto puntando verso un rialzo che si prolunga verso l'alto, al centro della valle. Facciamo attenzione agli ometti e ai segnali CAI. E' facile confondersi tra le varie tracce lasciate dagli escursionisti.
alle spalle Turlo e Vieressulle aride ghiaie di MontanaiaSeguendo le tracce attraversiamo in diagonale il ghiaione e fino a incrociare verso quota 1300 il sentiero che proviene dal rif. Pordenone. Il sole picchia, ma per fortuna nella mattinata c'è qualche zona d'ombra data da mughi, sotto cui tirare il fiato.

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