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 Ora
entriamo nel bosco illuminato dai colori autunnali dei larici e il sentiero
ricomincia a risalire verso le Torri ripiegando sotto queste, verso sud.
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 Un
ultimo strappo ed usciamo dal bosco, vicino ad un crocifisso, e in breve
siamo alla Forcella del Camp (1 ora e 50 minuti).
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  Anche
qui il panorama č molto bello da entrambi i lati. Di fronte a noi si eleva
il Monte Framont, con la croce di vetta e, in basso, notiamo la Casera
del Camp Vecchia.
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 Dalla
Forcella torniamo leggermente indietro e giriamo a destra, puntando verso
una traccia di sentiero (senza segnavia), che taglia il costone. In leggera
salita, su un percorso da cacciatori, un po’ malagevole, proseguiamo in mezzo
ai folti mughi verso il Monte Corno.
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  Attraversiamo
delle rocce fessurate (attenzione!) e un tratto un po’ scivoloso, passiamo
sotto una roccia sporgente fino ad aggirare il costone e a portarci su un
pulpito panoramico, di fronte al Monte Corno (2 ore e 20 minuti); sulla destra
notiamo la croce di vetta del Mont’alt di Framont e la Lastia di Framont.
Per il ritorno ripercorriamo la via dell’andata (2 ore).
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