rif. Col de RoanzaCon un percorso sempre piacevole raggiungiamo la strada asfaltata (h 1,20), che sale da Cavarzano – Belluno e giriamo a sinistra in salita tra bei boschi di conifere. All’altezza di un’ampia curva incontriamo una carrareccia, variante dell’Altavia 3 (h 1,33), diretta a Mariano e che imboccheremo scendendo dal Col de Roanza. Ancora pochi passi e in breve siamo al Rifugio Col de Roanza (h 1,40).
ServaDa qui ritorniamo alla precedente variante dell’Altavia 3 e la imbocchiamo in un tratto innevato. Saliamo leggermente lungo questa pista dell’acquedotto della Schiara e di servizio della teleferica del Rifiugio VII Alpini. Il Serva a destra e la Schiara e il Pelf davanti ci accompagnano in questo tratto.
caserescendendo a Pra PodinGiungiamo all’altezza di due Casere (h 2), vicino ad un sentierino che a sinistra scende verso Vial. Saliamo ancora per poco e poi cominciamo a scendere contornando il versante sud-ovest del Serva, in un ambiente ancora invernale.
monte TerneghiaccioliRiprendiamo ancora a salire compiendo un ampio aggiramento in corrispondenza della Val Pra Podin, che allunga il percorso. Finito l’aggiramento e raggiunto il punto più alto dell’itinerario (885 m.): dall’altra parte della valle emerge il Monte Terne. Scendiamo ancora e passiamo accanto a caratteristiche stalattiti di ghiaccio.
ingresso galleriagalleriada aperturaCirca all’altezza del Vallon de le Gnelezze, arriviamo all’imbocco della galleria (h 2,40), scavata nella roccia per superare un tratto. In alternativa, secondo la segnalazione di un lettore, usare il "sentiero dei Scalet", un percorso attrezzato che permette di superare il salto roccioso all'esterno della galleria. Mentre camminiamo nella semioscurità, su un fondo ghiaioso, ogni tanto ci affacciamo da alcune delle 6 finestre, che si aprono dall’altra parte della valle.
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