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Dopo aver tirato il fiato proseguiamo il cammino, superiamo dapprima un
tratto un po’ esposto, poi un canalino e torniamo a salire moderatamente.
Ora continuiamo per tratti più riposanti lungo delle cenge erbose.
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Attraversiamo un ruscello con alcune pozze d’acqua (890 m. circa) e, poco
dopo, raggiungiamo uno spuntone roccioso, con un piccolo riparo sotto
la roccia che porta le tracce di un fuoco di bivacco (900 metri circa).
Aggiriamo il costone e proseguiamo in ripida e faticosa salita, quasi
lungo la linea di maggior pendenza. Scorgiamo tra gli alberi l’insellatura
della Forcella Antracisa, che raggiungiamo con un ultimo sforzo (2 ore
e 30 minuti).
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Da qui in 5 minuti ci spostiamo sulla destra verso un visibile capitello.
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Il luogo è molto panoramico, lo sguardo spazia verso la Catena Frate-Resettum
e più in là verso i Monti dell’Alpago e la Catena del Col Nudo-Crep Nudo;
sotto di noi scorre la Val Molassa.
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 Dall’altra
parte osserviamo la Valle di Andreis, ora al sole, il Monte raut e il
Monte Fara. Riscaldati dai raggi del sole, pranziamo al sacco e ci concediamo
una meritata sosta.
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