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Ci fermiamo qui ad osservare il panorama che mostra una delle visioni più belle delle Dolomiti, davanti a noi vediamo ancora i monti che ci hanno accompagnato nella salita: il Piccolo Lagazuoi, le Cime di Fanes, il Col dei Bos e l’ultimo tratto del sentiero percorso, le Tofane , con la piramidale Tofane di Rozes; a sinistra, vicini a noi, si ergono il Nuvolau, con l’omonimo rifugio annidato sulla cima e l’Averau; a destra, quasi a farsi toccare con mano, le piccole ma splendide monoliti delle 5 Torri e più lontano la turrita Croda da Lago e la spianata rocciosa dei Lastoni di Formin.
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      Cominciamo ora la visita del Museo all’aperto delle 5 Torri, esattamente i percorsi M5a Trincea Alta e M5b sentiero delle trincee. Scendiamo leggermente, a lato del rifugio, ed entriamo nelle trincee, riattate con le pietre e le coperture in travi di legno. |
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      Tra i vari allestimenti museali, raggiungiamo una postazione d’artiglieria con un cannone da 75/27 modello 1911. Scendiamo un tratto di trincea e poi risaliamo dall’altra parte e vediamo diverse postazioni di mitragliatrici.
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    Mentre ci addentriamo nelle varie trincee, si aprono sempre vari scorci panoramici su alcune delle 5 Torri. Raggiungiamo due baracche, ricostruite fedelmente, con all’interno un allestimento museale. Da qui, poi rientriamo al Rifugio Scoiattoli dal quale, per lo stesso percorso dell’andata, raggiungiamo il punto di partenza al Pian de Menis (h 0,50).
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