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Percorso: Pian de Menis (strada Passo Falzarego) 1972 m. – Tabelle (bivio per Rif. Averau e Nuvolau e Rif. Scoaittoli e 5 Torri) 2215 m. – Incrocio con stradina di servizio per i rifugi 2230 m- Rifugio Scoaiattoli 2225 m. – visita Museo all’Aperto delle 5 Torri (percorsi M5a e M5b) e ritorno
Periodo: luglio 2006
Dislivello: 270 m. salita – 270 m. discesa + saliscendi per visita Museo all’Aperto delle 5 Torri
Tempo: 2 ore e 10 minuti + 50 minuti circa per visita Museo all’Aperto delle 5 Torri
Lunghezza: 5 chilometri + percorso per visita Museo all’Aperto delle 5 Torri
Collegamento: “Attorno alla Ra Gusela e sul Nuvolau”
Punto di partenza: da Cortina si prende la Statale 48 per il Passo Falzarego; superata, a sinistra, la deviazione per la seggiovia del Rifugio Scoiattoli (Bai de Dones) si prosegue per alcuni tornanti finché, sulla sinistra, si vedono delle tabelle e in basso il piano prativo di Pian de Menis. Possibilità di parcheggio per alcune auto |
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    Dalla tabella, indicante il Pian de Menis, scendiamo leggermente ed attraversiamo un ponticello in legno sul Rio Lagazuoi; dopo un secondo ponticello sul Rio proveniente dal Lago di Limedes, incontriamo un secondo bivio: a sinistra, il 422 conduce alla seggiovia e al Bai de Dones, noi proseguiamo per il sentiero 440. Attraversiamo il bordo del verde piano percorso da alcuni rigagnoli e caratterizzato da acquitrini. Alle nostre spalle si alza il piccolo Lagazuoi e parte del Col dei Bos. |
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    Oltrepassato il bordo della conca prativa giriamo a sinistra e comincia una trahquilla salita in un bosco di conifere. Passiamo sotto delle paretine rocciose, tra cespugli fioriti di rododendro, mentre a sinistra ci accompagna, al di là della statale 48, una teoria di monti: il piccolo Lagazuoi, il Col dei Bos che si allunga quasi pianeggiante, diversi scorci delle Tofane, in particolare quella di Rozes; in secondo piano, cominciano a spuntare le cime di Fanes. Il sentiero è ben percorribile, rafforzato da diversi pali di legno, che evitano l’erosione. |
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    Dopo circa mezzora, superato un breve tratto gradinato, usciamo su un ripiano dal quale vediamo le 5 Torri e il Rifugio Scoiattoli. Giriamo a destra ed entriamo in un valloncello con qualche salto e, mentre saliamo, comincia a spuntare la sagoma dell’Averau. Alla fine di questo tratto, raggiungiamo un secondo ripiano (h 0,40) e il panorama si allarga verso l’Alpe di Por attorno al rif. Scoiattoli. |
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      Il sentiero scende di una quindicina di metri, mentre il bosco si dirada, lasciando spazio a qualche breve tratto di pascolo. Alle nostre spalle la Tofana di Rozes, anche se leggermente coperta da qualche velo di nuvole, si presenta nella sua veste più bella. Ci dirigiamo ora sotto la mole dell’Averau. |
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    Il sentiero ricomincia a salire e ci porta in mezzo a grossi massi, precipitati dall’Averau. Ampia curva a sinistra; superiamo un tratto in mezzo ai roccioni, passiamo in mezzo a due piloni della seggiovia ed arriviamo alle tabelle (h 1,15): a destra il 442 porta all’Averau e al Nuvolau, noi proseguiamo a sinistra per il 439 verso l'ormai vicino Rif. Scoiattoli. Saliamo ancora un poco fino a raggiungere la stradina di servizio per i rifugi, giriamo a sinistra e con qualche saliscendi arriviamo al Rif. Scoiattoli (h 1,20). |
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